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Regolamento UE 2017/625: come funzionano i controlli ufficiali sugli alimenti

Redazione 123 Corso HACCP · Aggiornato il

I controlli ufficiali sulle imprese alimentari sono lo strumento principale con cui le autorità competenti verificano il rispetto della normativa igienico-sanitaria. Il Regolamento UE 2017/625 ha riformato e unificato il sistema dei controlli in tutta l'Unione Europea, introducendo princìpi di proporzionalità, trasparenza e basati sul rischio. Capire come funzionano è utile per prepararsi adeguatamente a un'ispezione.

Cos'è il Regolamento UE 2017/625

Il Regolamento UE 2017/625, entrato in applicazione il 14 dicembre 2019, ha riformato il sistema dei controlli ufficiali nell'Unione Europea, sostituendo e abrogando diversi regolamenti precedenti, tra cui il Reg. CE 882/2004 sui controlli ufficiali in materia di mangimi e alimenti. Il nuovo regolamento adotta un approccio integrato che copre l'intera filiera: dagli alimenti ai mangimi, dalla salute degli animali alla salute dei vegetali, fino al benessere animale.

Chi effettua i controlli ufficiali in Italia

In Italia i controlli ufficiali sulle imprese alimentari sono effettuati da diversi soggetti. Le ASL (Aziende Sanitarie Locali) sono le autorità competenti principali per i controlli sul territorio. I NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) dei Carabinieri effettuano controlli su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle frodi alimentari. L'USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) controlla gli alimenti in importazione. L'ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi) vigila sulla qualità e autenticità dei prodotti.

Il principio dei controlli basati sul rischio

Uno dei principi chiave introdotti dal Reg. UE 2017/625 è quello dei controlli basati sul rischio. Le autorità competenti devono pianificare i controlli tenendo conto del rischio associato a ciascuna tipologia di attività, dei precedenti della singola impresa e di fattori come la complessità dei processi produttivi. Le imprese con profili di rischio più elevato (per tipologia di prodotti o per carenze riscontrate in precedenti ispezioni) sono soggette a controlli più frequenti.

Cosa verificano gli ispettori durante un controllo

  • Esistenza e correttezza del piano di autocontrollo HACCP
  • Registrazioni delle temperature e delle operazioni di sanificazione
  • Stato igienico dei locali, delle attrezzature e del personale
  • Documenti di rintracciabilità degli alimenti (bolle, fatture, etichette)
  • Formazione del personale e relativa documentazione
  • Gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti
  • Etichettatura corretta dei prodotti

Come si svolge un'ispezione

I controlli ufficiali possono essere annunciati o, più spesso, effettuati senza preavviso. L'ispettore verifica i documenti, osserva i locali e le pratiche operative, e può prelevare campioni di alimenti per analisi di laboratorio. Al termine del controllo viene redatto un verbale che riporta le eventuali non conformità riscontrate. In base alla gravità, l'autorità competente può prescrivere misure correttive, emettere sanzioni amministrative o, nei casi più gravi, disporre la sospensione dell'attività.

I piani nazionali di controllo

Il Reg. UE 2017/625 prevede che ogni Stato membro adotti un Piano Nazionale di Controllo Pluriennale Integrato (MANCP), che coordina l'attività di controllo dei diversi organi competenti. In Italia questo piano è gestito dal Ministero della Salute e prevede la definizione di obiettivi, priorità e frequenze minime per le diverse tipologie di controllo.

Controlli alle frontiere: import ed export

Il Reg. UE 2017/625 disciplina anche i controlli sugli alimenti importati da Paesi terzi. Gli alimenti di origine animale, le piante e alcuni altri prodotti devono essere sottoposti a controlli sanitari obbligatori ai Posti di Controllo Frontalieri (PCF) prima di poter essere immessi sul mercato europeo. Per le imprese italiane che esportano, il rispetto della normativa comunitaria è un presupposto per accedere ai mercati europei.

Un'impresa che riceve un verbale con prescrizioni ha generalmente un termine definito per adempiervi. Rispettare scrupolosamente le scadenze indicate è fondamentale per evitare sanzioni aggiuntive. In caso di dubbi, è consigliabile consultare un consulente HACCP qualificato.

Come prepararsi a un'ispezione

La migliore preparazione a un'ispezione è mantenere sempre aggiornato il piano HACCP, tenere in ordine le registrazioni e formare regolarmente il personale. Un'impresa ben organizzata non ha motivo di temere i controlli ufficiali. Per conoscere i settori alimentari e i relativi obblighi, visita la sezione per settore. Ricorda che la formazione del personale, verificabile anche attraverso i corsi HACCP, è uno degli elementi che gli ispettori valutano.

Domande frequenti

Con quale frequenza vengono effettuati i controlli ufficiali su bar e ristoranti?

La frequenza dei controlli dipende dal profilo di rischio dell'attività e dai precedenti. Non esiste una frequenza fissa uguale per tutti: attività con maggiori rischi o con non conformità precedenti vengono controllate più spesso. In generale, le imprese alimentari possono aspettarsi almeno un controllo all'anno.

Gli ispettori possono entrare nel locale senza preavviso?

Sì, il Reg. UE 2017/625 prevede che i controlli ufficiali vengano effettuati senza preavviso, proprio per garantire che la situazione rilevata rispecchi l'operatività normale dell'impresa. Solo in casi particolari il controllo può essere annunciato in anticipo.

Cosa succede se durante un controllo vengono trovate non conformità?

Le non conformità vengono riportate nel verbale di ispezione. In base alla gravità, l'autorità può prescrivere misure correttive con un termine di adempimento, emettere sanzioni amministrative o, nei casi più gravi (pericolo immediato per la salute pubblica), disporre il sequestro dei prodotti o la sospensione dell'attività.

Il Reg. UE 2017/625 si applica solo agli alimenti o anche ad altri settori?

Il Reg. UE 2017/625 ha un campo di applicazione molto ampio: copre i controlli ufficiali su alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali, organismi nocivi per le piante, materiali a contatto con gli alimenti e molto altro. È una norma quadro che ridisegna l'intero sistema dei controlli lungo la filiera agroalimentare.

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